La luce dell'alba penetra attraverso le fessure delle
finestre socchiuse, mentre i miei pensieri si avvolgono nell'oscurità. In
questo istante, cerco di spaziare con la mente tra i varchi della finestra e
improvvisamente mi ritrovo lontano, immerso in riflessioni. Mi rendo conto che
nella vita si sperimentano molteplici realtà; tra queste, affrontare una vita
che avremmo voluto ma che non potremo mai avere. Una voce interiore mi sussurra
qualcosa... Sarai tu il protagonista della tua stessa esistenza, che come in un
sogno, resta unicamente un sogno, una creazione della tua percezione stessa.
In questo mondo che crediamo di vivere, nel profondo siamo
sospesi tra due mondi distinti, mentre rimaniamo invariati, sempre la stessa
persona. Ci sentiamo confusi e frustrati nel non aver mai scelto una vita
diversa e nell'essere consapevoli di non possedere l'equilibrio per affrontare
la vita che ci aspetta. Fluttuando tra questi due mondi, illudiamoci di vivere
una vita piena e autentica. Le poche persone che ci circondano, spinte dai
molteplici motivi che caratterizzano la quotidianità, possono svanire,
lasciandoci soli a combattere contro ostacoli apparentemente insormontabili.
Questo potrebbe sorprenderci, poiché potremmo non averlo mai considerato, ma
nel momento stesso in cui acquisiremo consapevolezza delle cose, tutto si
chiarirà davanti ai nostri occhi.
La limpidezza della realtà rivelerà la nostra autentica
essenza, mostrandoci per ciò che siamo: semplicemente esseri umani.
D. Elechim
.
Esistono due varietà di verità: quelle semplici, dove gli
opposti si scontrano in modo assurdo, e quelle profonde, riconoscibili dal
fatto che l'opposto stesso è una verità altrettanto profonda. Questo concetto,
espresso da Niels Bohr in "Niels Bohr: His Life and Work as Seen by His
Friends and Colleagues" del 1967, ci conduce in un viaggio alla ricerca di
una realtà che può sfuggire a semplici definizioni.
Che tipo di verità conosciamo? Esplorare questo concetto non
è un compito facile, specialmente quando siamo persone ordinarie che si pongono
domande e cercano la loro personale verità. L'affrontare la Bibbia come fonte
di verità ci apre alla possibilità di ampliare la nostra comprensione della
verità che ognuno di noi in qualche modo cerca. Ma affrontare questo tema
richiede conoscenza preliminare, altrimenti rischiamo di perdere il filo del
discorso. Le interpretazioni del messaggio biblico sono molteplici, così come
la confusione che esse possono generare.
Coloro che consumano carne potrebbero sostenere che anche
Cristo ne consumava. Dall'altra parte, i vegetariani potrebbero argomentare che
non solo Cristo evitava la carne, ma che anche Dio proibisce il suo consumo in
tutte le circostanze. Dove risiede la verità? È una questione complessa. La
vita ci costringe a scoprire una singola verità, unificando la prospettiva che
abbiamo sull'universo circostante e spingendoci a pensare in modo simile.
Un contadino che dedica le sue giornate alla dura fatica dei
campi, senza porsi mai domande sulla possibile verità, trova il significato
della verità nella sua attività: coltivare la terra come fonte di felicità
personale. Se una guerra scoppiasse a 200 km di distanza dal suo campo e non
avesse accesso a telefoni o televisione e nessuno potesse comunicargli le
notizie, al termine della guerra non ne saprebbe nulla. Continuerebbe a
svolgere la sua opera, felice come sempre.
Chi intraprende un percorso di ricerca della verità si
troverà ad affrontare sfide notevoli; ogni volta che pensa di averla trovata,
si ritroverà di nuovo al punto di partenza. La verità può essere lì, di fronte
ai tuoi occhi, ma sfugge alla vista. In questo senso, l'uomo che coltiva la
terra, proseguendo nella sua vita con semplicità, ha in realtà scoperto la
verità che gli è stata sempre accanto
Allontana da me questo calice,”disse
Gesù. Aveva perduto anch’egli animo e coragio, ma non si fermò.
* Essi però insistevano a gran voce,
chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora
decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libertà colui che era
stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e
consegnò Gesù al loro volere. (Lc 23,23-25).
* Spogliarono Gesù, gli fecero indossare
un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul
capo e gli misero una canna nella mano destra e lo deridevano: «Salve, re dei
Giudei!». . Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli rimisero le
sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo. (Mt 27,27-31)
* Insultato, non rispondeva con insulti,
maltrattato, non minacciava vendetta, ma si affidava a colui che giudica con
giustizia. Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché,
non vivendo più

Lo sconosciuto
All'interno di ciascuno di noi, si sviluppa una lotta
perpetua tra il bene e il male, un duello senza fine. Nell'ambito delle leggi
universali, il nostro percorso di vita si consuma in meno di un istante.
L'oracolo di Delfi ci intima: "Conosci te stesso."
Tra le sfere del cielo e la solidità terrena, in quella
regione incerta tra realtà e irrealtà, si nasconde un velo misterioso. Mentre
fingiamo di ignorare il sussurro ininterrotto di voci millenarie che rimbombano
nelle nostre orecchie, il cuore della questione è ascoltare ciò che esse
proferiscono e interpretarne il significato profondo. In poche parole, dobbiamo
penetrare e riflettere su ciò che giace congelato dentro di noi. Conoscendo te
stesso, giungerai a conoscere la verità che ricerchi.
La paura di non essere pronti per ciò che ci attende ci
spinge a continuare a ignorare il significato sottile che fluttua nell'aria.
Raccogliamo un'infinità di illusioni, edifichiamo mondi universali su misura,
sogni che potrebbero materializzarsi, eppure viviamo come se la vita fosse un
sogno. È come trovarsi sdraiati su un prato verde, circondati da una miriade di
fiori, il cui profumo offusca l'immaginazione, ci addentriamo in un sonno
profondo. Ecco l'essenza dell'essere umano, che crede di vivere la propria vita,
mentre la realtà si dissolve in innumerevoli illusioni, tutte sfumate nel
torpore dell'immaginazione.
Tu, che sei diventato lo sconosciuto che risiede in te, non
sei più in grado di scorgere il sentiero che ti guida verso il tuo destino,
incrollabile ma irraggiungibile. Scopri ora che la vita è un vasto oceano di
solitudine, e proprio da questa solitudine devi imparare che tutto il resto è
soltanto illusione.
L'essere umano sta giocando il ruolo di una divinità (simile
a Dio), una divinità creatrice, e oggi abbiamo raggiunto il punto in cui l'uomo
crea se stesso in laboratorio, con il potere di manipolare il proprio DNA.
Cos'è, dunque, questo ignoto che risiede in te? Non è altro
che la parte divina che abita in te. Quando Dio plasmò il primo uomo dalla
polvere, soffiò nelle sue narici il respiro vitale, l'essenza stessa della
vita. E così, l'uomo divenne un'anima vivente, animata da quell'Alito di vita.
Ricevendo direttamente dall'artefice supremo questo alito
vitale, abbiamo ereditato non solo la natura umana, ma anche attributi che ci
rendono simili al Creatore. Eppure, l'essere umano aspira a sovvertire la
propria creazione, cercando di prendere il posto del proprio artefice.
Tu sei il mistero che devi ancora svelare, hai dimenticato
chi ti ha dato vita e la tua vera essenza. Continui a dimorare nell'oscurità
dell'ignoto.

Prima di partire,
Percorrevo il corso e tutto brillava di maestosa bellezza.
Tu, invece, già vecchio e stanco, ma la tua vitalità si
aggrappa all'eternità,
Cuore perenne, piazza sempre affollata da coloro che non
osano abbandonarti.
Eri lì, come una possente fortezza sulla collina,
Gli anni sono sfioriti, ma tu mantieni lo stesso stupore di
un tempo, basta guardarti da lontano per sentire l'essenza stessa della vita,
per cogliere quel filo invisibile che ci lega a te.
Una volta all'anno un tuo figlio ritorna per ammirarti e poi
porta con sé quel ricordo lontano, lontano, nel profondo del cuore.
Ogni volta le lacrime sgorgano per la gioia dell'arrivo,
Ogni volta le lacrime scorrono per la tristezza della
partenza,
Così, si piange due volte.
La gioia e la tristezza dimorano nei cuori di coloro che non
ti dimenticano,
Alla fine del corso, la luna si stagliava all'orizzonte con
una grandezza maestosa nel cielo, e come una fotografia, questo momento rimase
impresso indelebilmente nel cuore, per sempre.
Se......
Se riesci a mantenere la calma quando tutti attorno a te la stanno perdendo; Se avrai fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te tenendo però nel giusto conto i loro dubbi; Se sai aspettare senza stancarti di aspettare o essendo calunniato non rispondere con calunnie o essendo odiato non dare spazio all’odio senza tuttavia sembrare troppo buono né parlare troppo da saggio; Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni; Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine; Se sai incontrarti con il successo e la sconfittae trattare questi due impostori proprio allo stesso modo; Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto, distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per ingenui; Se sai guardare le cose per le quali hai dato la vita, distruttee sai umiliarti per ricostruirlecon i tuoi strumenti ormai logori;Se sai fare un’unica pila delle tue vittoriee rischiarla in un solo colpo a testa o croce e perdere e ricominciare dall’inizio senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso; Se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più e così resistere quando in te non c’è più nulla tranne la volontà che dice loro: “Resistete!”; Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà o passeggiare con i re senza perdere il tuo comportamento normale; Se non possono ferirti né i nemici, né gli amici troppo premurosi; Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo; Se riesci a riempire l’inesorabile minutodando valore ad ogni istante che passa: tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essae – quel che più conta – tu sarai un Uomo, figlio mio!
Passione:
Passione di sognatore e come
quello che non vedi, perché lo sogni,
è una cosa che nel tempo
se lo dici, lo pensi, perché lo hai appena sognato. In momenti bui
straziata è la tua anima,
come in una danza, infinita e la tua vita, cosi
ti trovi, di fronde a un vincolo,
quello della vita che procede verso la morte.
Scaviamo sempre delle ipotesi, sognamo sempre delle ipotesi
e non smettiamo di cercare nell’infinità delle cose, cosi
brutalmente, ma tremante nello spirito,
azzanni di essere un sognatore, cosi
incominci a sognare in punta di piedi.
Guardi nell’anima altrui, e ti convinci di quando sono vicini al palpitare del tuo cuore, cosi ti accorgi che
tra le mani è il tuo destino, che il tuo sogno e svanito nel nulla, ti senti turbato e non smetti mai di cercare.
Dolcemente distrutte sono le cose che sogni quando sei
nell’assoluto della vita che si allontana senza un rimedio.
Passione pura è quello che non vedi, mentre vedi nei sogni ti avventi a vivere tra le nuvole.
ALCE NERO (Hehaka Sapa)
Tanto tempo fa' mio padre mi raccontò quello che suo padre gli disse. Disse che un tempo c'era solo un Sacro Uomo Lakota, chiamato "Drinks Water", che sognava quello che sarebbe successo...Lui sogno' che i "quadrupedi" sarebbero ritornati alla Terra, e che una strana razza avrebbe tessuto una rete intorno ai Lakota. Egli disse: "Tu vivrai in case grigie quadrate, in una terra sterile..." Qualche volta i sogni contengono piu' saggezza della realta'. (1932)http://www.sentierorosso.com/sacrapipa.asp
Vorrei:
Vorrei perdermi e non sapere niente di niente.
Vorrei non ricordare chi sono.
Quando la polvere farà da padrone,
io non canterò, non parlerò, non ci sarò più,
Chi si ricorderà di noi?
Chi sono, lo so;
Se non lo sapessi non conoscerei
La tristezza, la solitudine, il dolore e la felicità
Vorrei perdermi e non sapere niente di niente
Tutto si può evitare, se eviti non vivi.
Tutto sembra andare in un solo senso, in un solo verso.
Le risposte non sono mai abbastanza per capire
le cose che accadono sotto il sole.
Mi chiedo con il mio piccolo ragionare,
perché aggiungere ancora cose vuote alle cose che già abbiamo?
forse un giorno tutto questo sarà una cosa inutile,
quando tutto va nel verso che tutti conosciamo, allora
vorrei perdermi e non sapere niente di niente.
La piogia:
Guardo la pioggia che cade lenta, bagnando tutto quello che è sulla terra ed io non so chi sono! penso al tempo passato e vedo di aver vissuto solo poche cose belle, cose vissute in un destino vuoto, in un nulla di cose inutili, in un mondo come se vivere e solo soffrire. Guardo la pioggia e mi sembra finta, come e finta questa vita, tutto e avvolto in un velo di nebbia dove lo sguardo non può penetrare e cosi il mio spirito vaga in un labirinto finto, un muro ci separa dalla realtà, e io mi sento perso. L'anima mia e al centro di un deserto , ormai tutto passa in fretta , un miraggio che finisce in bellezza, la vita e aspra e amara, ma l’attimo ci sfugge mentre la pioggia ci bagna.
(Lucio Anneo Seneca)
La filosofia non respinge né preferisce nessuno: splende a tutti.
La lealtà comprata col denaro, dal denaro può essere distrutta.
La morte è il non-essere. Dopo di me accadrà ciò che è stato prima di me. Se prima non abbiamo sofferto, vuol dire che non soffriremo dopo. Siamo come una lucerna che, spegnendosi, non può stare peggio di quando non era accesa. Solo nel breve intermezzo possiamo essere sensibili al male.
La morte pareggia tutto.
La solitudine è per lo spirito ciò che il cibo è per il corpo.
La vera felicità è non aver bisogno di felicità. (da La dottrina morale)
La verità non muore mai.
http://it.wikiquote.org/wiki/Lucio_Anneo_Seneca
sperare
E passato un altro giorno di vita e noi siamo ancora qua, ad aspettare, aspettare poi chissà che cosa......
un altro giorno di meno sulle spalle:...........................
sulle spalle degli uomini ci sono solo croce che pesano come macigni,
i macigni gli uomini le hanno nel cervello. infatti era simbolico quello che dicevo prima, comunque resta il fatto che la vita ci pesa quando non si è felice,
quando le cose non vanno bene, sembra che tutto crolla, penso che la gente si sia allontanata dal sacro dal credere in qualcosa, come ad esempio di credere in un Dio che ama le sue creature, tutto invece e invertito al contrario di quando stia accadendo nel mondo, dalle volte il meccanismo dell'illusione della mente umana ci fa sembrare che la gente si sia svegliata, ma rimane un fatto che la realtà e invece più diretta e noi la invertiamo a nostro piacimento cosi la gente comune non è sveglia, ma in un senso dormiente difronte alla grandezza delle cose che ci circontano, essi hanno scelto la via più corta per sopravvivere per avere ancora una speranza, una speranza di che cosa, forse di trovare quello che tutti noi aspiriamo che dopo la morte fisica ci sia la continuita della vita in un'altra dimensione, approfondire il discorso ora e inutile e meglio continuare a sperare per aggrapparci a quello che aspiriamo a cio che crediamo senza subbire dei dubbi per continuare nella via della speranza....................
Non ricuperabile:
Nel tempo che sei vissuto tranquillo e solitario nel deserto tra la sabbia e il caldo rovente. Ora mentre ti guardo vedo in te la mia tristezza del tempo trascorso inutilmente.--------(il Poeta )-----------------
Quanta tristezza c’è nell'anima: Mi domando che cosa bisogna fare per trovare un' equilibrio nella vita che credi di vivere?
Un equilibrio, cerchiamo ma non troviamo, abbiamo bisogno di tr0vare ciò che ci dia solo un po’ di felicita nei momenti bui della vita che viviamo ogni giorno. --------------
Mi viene da piangere e non so per che cosa poi, non so se e un pianto di tristezza o di depressione assoluta.
In questo momento mi vien da pensare che se il mondo che vivo e cosi- allora che campo a fa, perchè sono qua se davanti a me vedo solo un deserto vuoto. Un nulla e divenuta la mia anima se ancora una ce no.
IL SOGNATORE (Peppino Di Capri)
Son diventato un sognatore per sentirmi meno solo E per non sapere più quanti anni ho
Son diventato un sognatore Vendo sogni per mestieri
Canto pure le canzone che non so Mi basta avere gli occhi chiusi
Per fotografare il mondo E per guardare in negativo
Quanto il mare sia profondo E questa ruga che ho sul viso
È il tatuaggio di un dolore To sono un sognatore
Mi sono perso fra le stelle E tra amori a buon mercato
Ho toccato in fondo della libertà C'`e chi mi dice che son folle
O che sono fortunato Perchè chi sogna delusioni non ne ha
Forse sei stata tu la prima E sola ipotesi di vita
Forse continuo a dire forse Per non dire che è infinita
Le tue regole del gioco le rispetto malincuoreIo sono un sognatore E vado via Ti lascio sulle labra una poesiaQuel che saràPer questa vita che importanza haSon diventato un sognatoreE chi a letto le mie carteHa scoperto che un destino non c'`e l'ho E come fanno i sognatoriRiesco a mettermi da parte Mentre il mondo mi continua a dire no Tra mille anni ci sarà Chi parlerà dei sognatori come animali del passato Che mangiavano emozioni tra mille anni o tra due ore Ma lasciatemelo dire io resto un sognatore evado via Ti lascio sulle labra una poesia Quel che sarà Per questa vita che importanza haE vado viaLa dove il cielo scende in fondo al mare che vuoi che siaSe al mondo io resto solo un sognatore
cosa è la Filosofia:
Filosofia ('philo-sophìa'): letteralmente "stare dalla parte della conoscenza". Il termine "conoscenza" deriva da sophos, "sapiente", che richiama l'aggettivo saphes ("chiaro", "manifesto", "evidente", "vero"). Philo è prefisso che indica lo "stare dalla parte di", "aver cura di", ecc.
La filosofia è quel luogo della conoscenza in cui il sapere trova come unico referente l'intelletto, la ragione e le sue leggi. E' a motivo di questa idea, che costituisce una novità assoluta all'epoca della sua apparizione, che l'uomo decide di indagare il mondo con il solo aiuto delle proprie capacità cognitive. L'apparizione del metodo filosofico significa l'allontanamento dal mito, allontanamento dalla spiegazione del mondo fornito dalle credenze popolari e dalle tradizioni religiose
http://www.filosofico.net/cosaefilosofia.htm
Un giorno Talete osservava gli astri, Teodoro, e con lo sguardo rivolto al cielo finì per cadere in un pozzo; una sua giovane serva della Tracia, intelligente e graziosa, lo prese in giro, dicendogli che con tutta la sua scienza su quel che accade nei cieli, non sapeva neppure vedere quel che aveva davanti ai piedi. La morale di questa storia può valere per tutti coloro che passano la loro vita a filosofare, ed effettivamente un uomo simile non conosce né vicini né lontani, non sa cosa fanno gli altri uomini, e nemmeno se sono uomini o altri esseri viventi. Ma che cosa sia un uomo, in che cosa per sua natura deve distinguersi dagli altri esseri nella attività o nella passività che gli è propria, ecco, di questo il filosofo si occupa, a questa ricerca consacra le sue pene.(Platone, "Teeteto", 177 b-c)
http://www.filosofico.net/biblioteca.htm
Lucio anneo seneca
La filosofia non respinge né preferisce nessuno: splende a tutti.
La lealtà comprata col denaro, dal denaro può essere distrutta.
La morte è il non-essere. Dopo di me accadrà ciò che è stato prima di me. Se prima non abbiamo sofferto, vuol dire che non soffriremo dopo. Siamo come una lucerna che, spegnendosi, non può stare peggio di quando non era accesa. Solo nel breve intermezzo possiamo essere sensibili al male.
La morte pareggia tutto.
La solitudine è per lo spirito ciò che il cibo è per il corpo.
La vera felicità è non aver bisogno di felicità. (da La dottrina morale)
La verità non muore mai.
http://it.wikiquote.org/wiki/Lucio_Anneo_Seneca
La verità:
In Natura non esiste il colore, tutto è Illusione. Anche le nostre idee sono solo Illusioni. Tutto quello che è nel nostro immagginario della mente non ha una forma precisa e ne una sostanza precisa, ma e solo pura luce riflessa dalla percezione dei nostri senzi provenienti dal mondo esterno formando una sostanza compatta che è a noi suggerita dall'idea che essa sia solo Illusione dove da questa sostanza nascono i nostri pensieri che finiscono cosi ad essere Illusione. non dobbiamo però dimenticare che noi viviamo con le nostre illusioni, se questo non ci fosse non potremmo capire quello che percepiamo non capiremmo che la realtà non è cosi come noi la vediamo.
naufragio
tumultuoso e il cielo,
uno scopo, un supplizio,
un amore assolutamente palpitante,
Giorno dopo giorno, ti allontani dal buio,
mentre nei sogni,
vola via l'anima mia.
fragile è combattente,
sui pendii della montagna,
fischia il vento, tumultuoso e il cielo.
tutto prosegue verso un fine,
verso un traguardo migliore.
Nel sogno tutto appare facile,
ti svegli e ti accorgi che la vita e solo un naufragio.
Amaro sapore
Il vino dolce fa arrossire le donne,
mentre, nell’aria si respira odio e rabbia,
mi nascondo; non voglio che la gente mi veda,
non sa, nemmeno che vivo.
L’odio si riflette come riflette la luna nel buio la luce del sole.
Dopo la tempesta ce bel tempo,
possedute sono coloro che portano odio e rancore nei loro cuori.
Gli anni che sono lunghi sono la prova del soffrir
Che hanno nella loro anima,
non hanno più nessun sentimento, non hanno più
sapore, il loro cuore e diventato un freddo marmo.
I buoni sentimenti svaniscono come nebbia al sole.
Cosa centra il vino con questo?
È solo una bevante che inebria la mente che nel tempo rimane uguale.
L’uomo con il tempo cambia come le stagioni
Le sue stagioni sono più lunghi, dalle volte perdono perfino l’amore per se stessi.
Allora ai capito? Cosa centra il vino con questo?
Ghiaccio sono ormai le cose che provi, oscure, come le ombre della vita che saltano da un muro all’altro.
In questo non ce niente che sia come il vino che inebria la mente,
io rimango astemio a tutto questo,
ha se potessi dimenticare tutte le mie pene,
forse non sarei più io?
Ma poco importa se non si vive dentro.
Le donne addolciscono la vita come il canto degli uccelli addolciscono il risveglio del mattino,
io contemplo tutto questo in una naturalezza quasi divina. Scrutando là, verso la luce,
vedo solo buio, un sapore amaro in gola per la vita che passa e non ti accorgi che è gia passata in un attimo.
Tutto questo assomiglia a un pianto pietoso, un pianto che a un sapore amaro e non si addolcisce se non sopravvivi a tutte le avversità della vita.
Su tutto senti d' essere un numero insegnificante,
quasi non esistessi,
amaro e il sapore nella bocca per chi rimane quasi di stucco difronte alla vita stessa che e solo un attimo sfuggente.